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Bri
01 November 2010 @ 03:02 am
Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.

(Pablo Neruda, Qui ti amo)
 
 
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Bri
27 September 2010 @ 06:37 pm
Eccoci qui.

Mozione del Senato Accademico

 

Il Senato Accademico nella seduta di ieri pomeriggio ha adottato la seguente mozione:

“Abbiamo fatto tutto il possibile: abbiamo ridotto i Dipartimenti del 40%, le Facoltà del 60%, riordinato la governance, decentrando tutti i poteri gestionali di ricerca e didattica ai Dipartimenti con organi centrali e Facoltà che hanno funzione di valutazione premiale delle attività. La responsabilità è ora del Governo e del Parlamento che debbono dare risposte concrete sui finanziamenti ormai drammaticamente insufficienti (l’università italiana è ultima in Europa) e sullo stato giuridico che i ricercatori attendono da 30 anni.

La Sapienza ha operato per razionalizzare, risparmia e riprogettare in funzione della qualità. Se dalla politica non ci saranno risposte, soprattutto finanziare, avremo una didattica da terzo mondo e una ricerca in dissoluzione. In tali condizioni non saremo in grado di iniziare l’anno accademico 2010-2011”.

22/09/2010

www.uniroma1.it/ufficiostampa/leggi.php

Quando mi verranno le parole, forse aggiungerò qualcosa ^^

 
 
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Bri
14 August 2010 @ 09:49 pm
"Non posso più restare qui. Momento per momento vado avanti. E' il flusso del tempo che non si può fermare, non posso farci niente. Io vado. Una carovana si ferma e un'altra riparte. Ci somo persone che potrò incontrare ancora, altre che non rivedrò più. Persone che passano senza che io me ne accorga, persone che incrocio appena. Man mano che le saluto, ho la sensazione di diventare più pura. Devo vivere guardando il fiume che scorre."
[Banana Yoshimoto, Kitchen]
 
 
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Bri
14 July 2010 @ 07:09 pm

  • Questo esame mi sta uccidendo. Ma è giusto che così sia, meglio morire per mano del Sommo Codice che per altro. Che non si muore per amore è una grande verità. Dunque forse sopravvivrò alla Legge e poi andremo d’amore e d’accordo se Alfano permetterà che la mia consorte sopravviva ai “loro” attentati.
  • Ho ritrovato sul fondo del pc un audio della lezione di Resta su tempo e ambivalenza. E mi sono dovuta sorbire fino ad ora i lamenti di Alessandro per il libro di filosofia del diritto che il suo professore – che evidentemente a me sarebbe piaciuto XD – ha osato appioppargli come ulteriore testo d’esame. E a me? Lungo elenco di articoli sul diritto di famiglia. A me, poi! Che la famiglia la evito come la peste e che alla sola idea di maternità mi ritiro nel guscio. Pf. Mi manca la filosofia, questa è la dura verità ._.
  • Tanto per offrirmi una occasione di ripasso su “abuso del diritto” e “divieto di immissioni”, mastro Antonio mi ha telefonato per dirmi che “la psicotica del piano di sotto” gli ha fatto un pezzo nell’atrio del palazzo perché sostiene che nevichino calcinacci nella sua canna fumaria. C’era bisogno di farlo sapere anche in quartiere Prati? Che poi, si è scoperto essere polvere. Santa pazienza che non ho.
  • Mentre ero persa in chiacchiere con mastro Fabrizio – fratello di mastro Antonio – al campanello si è presentata l’altra psicotica del piano di sopra, che ha chiesto con quella sua aria da ex vergine del chiostro se potessimo non usare il c.d. “trapanone”. La faccia di Fabrizio è stata qualcosa di impagabile. Rivivrei il momento all’infinito solo per quella faccia che ha fatto. Ahaha.
  • Ho scoperto che la vicina che abita qui sotto, al mare, invece, è una accanita seguace di padre Pio. Volevo solo chiederle le chiavi del terrazzo, per evitare all’antennista di dover surrogare l’uomo ragno, e mi sono sentita la storiella di come padre Pio abbia fatto capitare ai figli un lavoro per le mani, proprio nel momento in cui è capitata anche l’occasione di vendere casa e ottenere una sicurezza economica, e proprio quando… caspita. Devono aver preso il numeretto giusto, loro della famiglia E. Tutti gli altri che le metastasi non le sconfiggono, che il lavoro lo perdono o dal lavoro sono uccisi, il numeretto lo hanno preso tardi. Oppure vivono “nei quartieri dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi.” Ma poi, in fondo, ognuno si prende e crede in quello di cui ha bisogno. Ho preso le chiavi del terrazzo, ho ringraziato e me ne sono tornata a casa. Mi è parso giusto così.
  • Il Presidente del Consiglio parla di “giacobinismo”. Ridere, piangere, procurarsi uno stato di trance, farsi un acido, emigrare… lunedì prossimo le estrazioni del rimedio. Stupida io, che alla fine penso sempre stay and fight.
  • Mi sono azzardata a scendere in spiaggia la mattina prestissimo l’altro giorno. Ma alle otto la pace era già finita, dopo solo un’ora di tregua ^^ E’ comparsa la tipica fauna italiana. Il primo ad apparire sulla scena è stato un padre corredato di figlio, chiaramente cacciato fuori di casa dalla moglie esasperata. Ha cosparso per venti minuti il figlio di crema solare, facendolo diventare bianco latte, e quando il frutto dei suoi lombi ha pigolato implorante “papà basta!” lui ha risposto che così dovesse essere. “ma sono tutto bianco…” “così deve essere infatti” “no, mamma dice di no”. Tiè. Separazione con addebito appena il pargolo aprirà bocca tornato a casa. Dopodiché il padre ha posizionato suo figlio sul lettino, passando il resto della mattinata a porre una lunga serie di divieti e a costruire la sua noia. “Papà, mi faccio il bagno?” “No, l’acqua è fredda.” “Papà andiamo sugli scogli?” “No, ti fai male ai piedi” “Papà giochiamo con questi?” “No, prendi il sole, dai”. E certo. Con tutta la crema che gli ha iniettato nelle vene è uno spreco non farlo. Poi d’un tratto sono apparse delle ombre in lontananza, e il povero figliolo è risorto gridando in preda all’emozione: “Papà! Ci sono dei bambini!” strani incontri del terzo tipo. Ebbene, sono partiti ben due euro, ho fatto io la somma, con cui il pargolo ha potuto giocare a biliardino con i suoi simili. Il genitore è rimasto seduto tutto il tempo, nella stessa posizione, con aria ben poco leopardiana o anche solo meditativa, a scrutare l’orizzonte. Fino a quando non sono comparse tre comari. “Abbiamo battuto la fiacca oggi eh!” (alla comare che aveva osato scendere in spiaggia alle otto e dieci anziché alle otto e zero zero). Passati i convenevoli, inizia la saga del bagno sì bagno no, ci bagniamo fino “ai ginocchi”, vieni Anita, Tiziana, su Lorenza, dai! La spiaggia è stata resa partecipe della loro querelle. Infine, soavi sulle punte dei piedi, hanno accompagnato la discesa agli Inferi (tale sembrava) con cori danteschi: “Mortacci!” “Ammappete com’è fredda!” “Li’mortanguerieri!”

Ah, che bello. Che bello!  

 
 
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Bri
21 October 2009 @ 08:10 pm

 

  • Il traffico di Roma la mattina è una cosa veramente indecente. Ma perdere due autobus fuori dalla facoltà è altrettanto indecente.
  • Ho incontrato Nemo Nihil. Dopo cinque anni di liceo passati a chiedermi come fosse possibile respirare eppure non essere, scopro in città universitaria che alla parola “ciao”, lei risponde con un “ciao” e addirittura con un “come stai?”. Un piccolo passo per l’uomo, una grande scoperta per la filologia.
  • Ho cercato di ignorare il fatto che il mio professore di diritto pubblico sia stato deputato DC e che ora sia nei ranghi di Casini. Ho cercato davvero, lo giuro, lo giuro. Ma oggi è emersa la sua vera natura e l’amarezza e lo sconforto si sono impossessati del mio buon umore.
  • Ha senso flirtare con il giornalaio, i suoi capelli lunghi, il suo piercing al lato del labbro – che in genere aborro – e i suoi occhi esageratamente azzurri, all’edicola vicino l’università? Può esserci davvero qualcosa di erotico nello scambio di Repubblica e faziosità che avviene ogni mattina?
  • Capisco la Statistica. Paola ne è testimone. Prendo atto che non sia San Paolo di Tarso, ma soltanto la mia compagna di corso in università, però la sua parola ha un certo valore lo stesso. Ora che capisco la Statistica, Berlusconi ci darà prova che l’immortalità non esiste? Nevicherà di nuovo a Roma? Vergassola diventerà più alto? De Bortoli prenderà una posizione senza fare il ballo di San Vito o arrampicate sugli specchi? Verrò citata in giudizio per queste considerazioni? [Ah già, questa non rientra nella sfera delle cose improbabili, dimenticavo]
  • Il mio cane ride. Lo fa quando la porto a correre in pineta. Quando torno a casa la trovo sempre di buon umore. Si sente appagata se a cena rimedia qualcosa dai nostri piatti. Da quando mia madre le ha interdetto l’accesso al divano nuovo, ho pensato che la sera si sentisse triste e senza posto, e ho suggerito che fosse comprata per lei una cuccia più “cuccia” di quella che ha in corridoio, che potesse essere piazzata in salone. Ne è stata felicissima, e sono giorni che si crogiola nelle voluttà della sua nuova cuccia. Ci dorme da Dio, scodinzola e abbaia quando in televisione si alzano i toni. Perché “libertà è partecipazione” e anche lei può infastidirsi ed esprimere il suo fastidio per i toni di Cicchitto. [chi non lo farebbe?] Insomma, una cuccia le ha cambiato la vita. Vorrei poter adottare la sua filosofia di vita.
  • Vorrei capire perché nelle ultime due stagioni di House abbiano deciso di infierire con tutte quelle scene Huddy sulla mia già compromessa stabilità emotiva. Cerco di non notare parallelismi, ma fallisco puntualmente.
  • Il 25 ci sono le primarie del PD. Premesso che detesto il PD con tutta la forza di una persona di sinistra, comunico che se dovesse vincere il baldo Franceschini, mi lascerò nuovamente cadere in preda al più abbattuto nichilismo politico. Oppure mi darò ad attività terroristiche. Oppure, più probabilmente, mi gireranno le palle per lunghe settimane e smetterò di essere un elettrice – già schifata di suo per doverlo essere – del suddetto pseudo partito. Mio padre diceva a mia madre, nei tempi bui (ma c’è mai stata luce?) “Tappati il naso e vota”. Io l’odore lo sento comunque -_-
  • Blob ha vinto. Come sempre. ♥
 
 
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Bri
09 October 2009 @ 10:10 pm
Quando sono cadute le Torri Gemelle, avevo 12 anni.
A 12 anni ho preso parte al mio primo minuto di silenzio, a scuola, durante l'ora di inglese.
E per tutto quel minuto di silenzio, e per quelli successivi, mi sono chiesta quale fosse il discriminante.
Quale fosse il parametro di giudizio che permettesse di stabilire chi dovesse essere pianto con un minuto di silenzio e chi no.
Forse avevo dodici anni, un padre che Berlusconi chiamerebbe comunista! (il punto esclamativo è integrato) e uno spirito polemico.
Forse era ribellismo adolescenziale, o forse davvero non avevo un cuore, perchè pensavo con l'insistenza di chi non trova un passaggio fondamentale, ai morti che non erano stati pianti.
Il giorno dei funerali di Stato di Kabul, il giorno di quelli di Nassirya, mi è capitata la stessa cosa.
Sessanta secondi di silenzio per la morte di questi eroi, che combattevano per la pace in una terra straniera.
Che facevano pur sempre il loro lavoro, però.
E quindi, perchè la morte di uno di loro, vale di più della morte di un lavoratore, che muore perchè l'impalcatura cede, o perchè i macchinari emettono radiazioni?
Perchè la morte dei civili americani è stata pianta, e quella dei civili afgani no?
La loro innocenza era meno conclamata di quella degli altri?
La morte di un palestinese, conta ancora di meno?
Non bisogna scegliere chi piangere di più. Non va scelto chi dei due abbia più valore perchè la morte di uno è più spettacolare di quella di un altro.
I minuti di silenzio vanno fatti per tutti.
O per nessuno.
E avere questo pensiero, non vuol dire togliere valore e considerazione ai caduti di Kabul.
E' un'equazione un pò idiota da fare (anzi, molto idiota), con offesa  per chi l'ha fatta.

 
 
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Bri
07 October 2009 @ 07:24 pm
Non credo che Dio esista, ma la Corte Costituzionale sì.

E la sentenza di Lor Signori dice che il Lodo Alfano è illegittimo.
Dunque privo di effetti giuridici.
Dunque, il disonorevole Presidente del Consiglio si presenti pure in Tribunale.
E risponda delle accuse che gli pendono sulla calvizie del suo capo, quali il lodo Mondadori
e il caso Mills.

E dopo aver sentito dire a Bondi, ieri, che "Berlusconi è un uomo onesto" (cit.), ho pensato di aver visto e sentito tutto nella vita.
Oggi la Corte ci ha fatto questo bel regalo invece.
Vorrei stare a cena in casa Ghedini XD Ma va là.

Regalo per il mio compleanno XDCollapse )




 
 
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Bri
23 September 2009 @ 03:04 pm

Ieri sera un frassino

sul punto di dirmi

qualcosa – tacque.

 

[Octavio Paz]


 
 
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Bri
31 August 2009 @ 02:26 pm

“Il passaggio dal passo alla corsa è un dono
che una macchina non sostituirà mai”

Jean Giradoux

 
 
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Bri
31 August 2009 @ 04:10 am
Welcome back dear insomnia...



 
 
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